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domenica 20 settembre 2009
martedì 5 maggio 2009
Rosa d'Aprile 16/04/09 Michele Prenna

S'è aperta la rosa/forzata fuori stagione/sta davanti al fiorista/mentre piano piove/e scivola via una lacrima/dal profumato cuore/come di chi sa/che tra breve muore. Michele Prenna
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Viviamo mia Lesbia...

Vivamus, mea Lesbia, atque amemus,/rumoresque senum severiorum/omnes unius aestimemus assis./soles occidere et redire possunt:/nobis, cum semel occidit brevis lux,/nox est perpetua una dormienda./da mi basia mille, deinde centum,/dein mille altera, dein secunda centum,/deinde usque altera mille, deinde centum./dein, cum milia multa fecerimus,/conturbabimus illa, ne sciamus,/aut ne quis malus invidere possit,/cum tantum sciat esse basiorum. Catullo
Godiamoci la vita, mia Lesbia, l'amore,/e il mormorio dei vecchi inaciditi/consideriamolo un soldo bucato./giorni che muoiono possono tornare,/ma se questa nostra breve luce muore/noi dormiremo un'unica notte senza fine./Dammi mille baci e ancora cento,/dammene altri mille e ancora cento,/sempre, sempre mille e ancora cento./quando alla fine saranno migliaia/per scordare tutto ne imbroglieremo il conto,/perché nessuno possa stringere in malie/un numero di baci cosí grande.Catullo
Godiamoci la vita, mia Lesbia, l'amore,/e il mormorio dei vecchi inaciditi/consideriamolo un soldo bucato./giorni che muoiono possono tornare,/ma se questa nostra breve luce muore/noi dormiremo un'unica notte senza fine./Dammi mille baci e ancora cento,/dammene altri mille e ancora cento,/sempre, sempre mille e ancora cento./quando alla fine saranno migliaia/per scordare tutto ne imbroglieremo il conto,/perché nessuno possa stringere in malie/un numero di baci cosí grande.Catullo
martedì 21 aprile 2009
Il Gelsomino Notturno
Il gelsomino notturno E s'aprono i fiori notturni, /nell'ora che penso a' miei cari./Sono apparse in mezzo ai viburni/le farfalle crepuscolari. /Da un pezzo si tacquero i gridi: /là sola una casa bisbiglia./Sotto l'ali dormono i nidi,/come gli occhi sotto le ciglia./Dai calici aperti si esala/l'odore di fragole rosse. /Splende un lume là nella sala./Nasce l'erba sopra le fosse./Un'ape tardiva sussurra/trovando già prese le celle./La Chioccetta per l'aia azzurra /va col suo pigolio di stelle./Per tutta la notte s'esala/l'odore che passa col vento./Passa il lume su per la scala;/brilla al primo piano: s'è spento . . ./È l'alba: si chiudono i petali /un poco gualciti; si cova,/dentro l'urna molle e segreta,/non so che felicità nuova. Giovanni Pascoli
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